Dopo aver compreso le caratteristiche delle nostre proposte alla pagina dell’offerta formativa, di seguito potete trovare un elenco dei percorsi proposti per le scuole superiori divisi per tematica.

Potete anche visualizzare il catalogo completo delle proposte a questo link

Intercultura – intro 

È più facile disintegrare un atomo che un pregiudizio. (Albert Einstein)

Zygmunt Bauman nel suo libro “La società dell’incertezza” afferma: “Tutte le società producono stranieri: ma ognuna ne produce un tipo particolare, secondo modalità uniche e irripetibili”. I percorsi proposti hanno proprio come scopo principale e nitido quello di valorizzare l’incontro con l’altro e con le sue caratteristiche più nascoste, quelle che a un impatto superficiale non siamo in grado, per nostra natura, di cogliere. Partendo da questo tipo di valorizzazione cercheremo di fare scoprire ai ragazzi che dietro a una persona c’è prima di tutto un nome, ci sono dei vissuti, ci possono essere state delle sofferenze indelebili che hanno segnato la sua vita, ma soprattutto che dietro ad ogni volto c’è una storia diversa dalle altre, unica e irripetibile. Una storia che possiamo conoscere soltanto grazie al tempo dedicato all’ascolto della diversità, alla conoscenza, all’immedesimazione e alla sospensione di ogni tipo di giudizio. Lavoreremo con i ragazzi per fare emergere gli stereotipi e i pregiudizi sulla diversità culturale utilizzando metodologie attive, come simulazioni o dinamiche di problem solving, che favoriscano l’immedesimazione empatica e la seguente rielaborazione dell’emozione.

 

Intercultura – proposte

UNA BELLA DIFFERENZA

Obiettivi

–          Sviluppare la capacità di calarsi nei panni dell’altro, intesa come strumento necessario per poter accogliere la diversità con disponibilità all’ascolto.

–          Favorire una discussione di gruppo volta a raccontare la bellezza dell’incontro con l’altro inteso nel senso più ampio possibile.

–          Esercitarsi nel dare valore alla storia e alle fatiche che si nascondono dietro ad ogni persona.

Destinatari: classi dalla 1° alla 3° superiore

Articolazione del progetto: 3 incontri di due ore (periodi) ciascuno

 

 

UOMINI IN FUGA

Obiettivi

–          sensibilizzare giovani e insegnanti alle problematiche legate all’immigrazione con particolare attenzione alle problematiche e alle azioni finalizzate all’accoglienza dei richiedenti asilo e alla tutela dei rifugiati.

–          comprendere lo stato e il significato di immigrato, rifugiato, richiedente asilo; riflettere sugli stereotipi con cui siamo portati a vedere l’altro, lo straniero clandestino.

–          Stimolare la capacità e le disponibilità ad ascoltare e accogliere l’altro, dando valore alle storie e alle fatiche che si nascondono dietro ad ogni persona e ad ogni storia.

Questo progetto è frutto della partecipazione del Granello di Senapa ad un tavolo progettuale del Comune di Reggio Emilia e altri enti del territorio reggiano, cioè lo Sprar (Servizio Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati) del Comune di Reggio Emilia, Emilia Romagna Terra d’Asilo (coordinamento regionale degli Sprar provinciali) e Caritas Diocesana.

Destinatari: classi 4° e 5° delle scuole superiori

Articolazione del progetto: 4 incontri di due ore (periodi) ciascuno. In uno degli incontri ci sarà una testimonianza di una persona che ha vissuto o sta’ vivendo la condizione di richiedente asilo e rifugiato in Italia.

Possibilità di effettuare un’uscita in una realtà di accoglienza significativa.

 

OLTRE CONFINE

Obiettivi:

  • PAURE E SPERANZE – Comprendere l’utilizzo e il significato delle parole in ambito migratorio e di come l’utilizzo scorretto di queste parole crea stereotipi, pregiudizi, chiusure.
  • LA PARTENZA E IL SOGNO – Conoscere le diverse possibilità di viaggio e di situazioni in cui un migrante può imbattersi. Cercare di entrare in empatia con le motivazioni e comprendere l’immaginario che hanno migranti e rifugiati dell’Europa.
  • MURI DENTRO E FUORI – Essere consapevoli di quanto ognuno di noi possa essere protagonista nel creare barriere che allontanano l’altro oppure aperture che creano ascolto, dialogo, inclusione.

Destinatari: classi 1° e 2° delle scuole superiori

Articolazione del progetto: Tre incontri da due ore ciascuno con cadenza settimanale. In uno degli incontri è previsto la partecipazione de alcuni ragazzi richiedenti asilo o rifugiati presenti sul territorio

Globalizzazione – intro

“Abbiamo l’esigenza di un’etica globale, così come di dubbi globali. Quello di cui non abbiamo bisogno è la compiacenza globale verso il mondo di opulenza e assoluta povertà in cui viviamo. Possiamo e dobbiamo fare meglio!” (Amartya Sen)

“Globalizzazione significa il processo in seguito al quale gli Stati nazionali e la loro sovranità vengono condizionati e connessi trasversalmente da attori transnazionali, dalle loro chance di potere, dai loro orientamenti, identità e reti”. Tra le tante definizioni che sono state proposte negli anni, quella che fornisce il sociologo tedesco Ulrich Beck è una delle più sintetiche e chiare. La globalizzazione interessa tutti gli ambiti della nostra vita: dagli abiti che indossiamo alle trasmissioni che corrono sulle nostre reti televisive, dagli acquisti dei giovani alle scelte di marketing delle grandi aziende transnazionali, dall’aria che respiriamo nel nostro piccolo borgo di montagna alle offerte e alle condizioni di lavoro delle multinazionali, dalla scelta della gestione finanziaria familiare ai problemi di riduzione del debito pubblico nazionale. In questi percorsi cercheremo di avvicinare i ragazzi ad una tematica che appare molto lontana dal loro vissuto, ma che contro ogni loro aspettativa li interessa di persona nella loro quotidianità e per il loro futuro. Il ciclo di incontri prevede un forte stimolo per i ragazzi al fine di attivare in loro una responsabilizzazione verso il mondo in cui vivono e le sue trasformazioni.

 

Globalizzazione – proposte

UN SELFIE GLOBALE

Obiettivi

  • Capire quanto ognuno di noi è già inserito in un discorso globale; approfondendo le nuove possibilità relazionali, i rischi di isolamento egocentrico e il sentirsi supereroi.
  • Essere coscienti dei differenti ambiti della globalizzazione e delle interconnessioni che influenzano la nostra vita; creare nei ragazzi un senso di responsabilizzazione nei confronti del mondo in cui vivono.
  • Comprendere perché e in che modo la relazione uomo ambiente può determinare le sorti del mondo.

Destinatari: classi dalla 1° alla 3° superiore

Articolazione del progetto: 3 incontri di due ore (periodi) ciascuno

 

UMANITA’ A RISCHIO ESTINZIONE

Obiettivi

  • Approfondire la storia della globalizzazione e l’evoluzione di questo fenomeno, seguendone la parabola ambientale, culturale e politica.
  • Comprendere come la globalizzazione influenzi il nostro “presente storico” e abbia delle implicazioni per il destino di persone e popoli.
  • Riflettere sul nostro ruolo di cittadini globali all’interno dei fenomeni ambientali, culturali e politici.

Destinatari: classi dalla 3°  alla 5° superiore

Articolazione del progetto: 3 incontri di due ore (periodi) ciascuno

 Diritto al cibo – intro

« Non possiamo permettere che un terzo di tutto il cibo che produciamo finisca nei rifiuti a vada perso a causa di pratiche inadeguate, quando 870 milioni di persone soffrono le fame ogni giorno ».  Josè Graziano da Silva, direttore generale della FAO

Il diritto al cibo è riconosciuto, sin dal 1948, dalla Dichiarazione Universale sui Diritti dell’Uomo come uno dei diritti umani fondamentali. Tuttavia, ad oggi, è ancora un diritto negato ad una parte consistente della popolazione del pianeta: è consapevolezza comune che più di un miliardo di persone si trovi attualmente priva di una alimentazione adeguato, in quantità e qualità. L’attuale crisi internazionale ha reso ancor più grave la situazione di tante persone, a cui si contrappone un sempre maggiore spreco di beni alimentari e di malattie legate all’obesità.

Dall’anno dell’Expo “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita che ha portato all’attenzione della comunità internazionale i tre grossi paradossi legati al cibo e della campagna “Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro” voluta da papa Francesco che invita alla mobilitazione, per rimuovere le cause della fame e le fonti di disuguaglianza, vogliamo proporre alcune riflessioni per poter affrontare con i giovani una riflessione sul tema del diritto al cibo, della fame e degli stili di vita. Tali proposte potranno essere utilizzate in vista di una visita più consapevole all’esposizione universale o una riflessione di approfondimento a seguito della visita e soprattutto per saper comprendere il mondo che ci circonda.

CIBO PER TUTTI

Obiettivi

–          Riflettere sul problema della fame e comprendere le dinamiche che, nel mondo odierno, presiedono all’acutizzarsi di questo problema.

–          Comprendere i meccanismi che regolano la produzione, la distribuzione e il consumo degli alimenti nel mondo e mostrare come non sempre la disponibilità di risorse agricole di un paese corrisponda alla possibilità reale della popolazione di accedervi.

–          Analizzare comportamenti critici e responsabili per garantire l’accesso alle risorse di ogni essere umano.

Destinatari: classi dalla 1° alla 3° superiore

Articolazione del progetto: 3 incontri di due ore (periodi) ciascuno

 

IL CIBO TRA RISORSA E SPRECO

Obiettivi:

–          Divenire consapevoli della situazione mondiale legata alle tematiche di distribuzione e accesso alle risorse, con un focus specifico sul tema del cibo.

–          Conoscere la realtà territoriale reggiana sia in termini di povertà, che di risorse e buone prassi presenti, per creare possibili soluzioni.

–          Acquisire la consapevolezza che dietro ad ogni prodotto c’è una storia e che il modo di consumare può avvalorare ingiustizie e soprusi o giustizia e solidarietà.

–          Diventare più sensibili e più consapevoli, iniziare un percorso di impegno personale di cambiamento e di revisione del proprio stile di vita, iniziando con un gesto semplice come il non spreco del cibo o come fare la spesa con criteri di eticità e giustizia.

Destinatari: classi dalla 1° alla 5° superiore

Articolazione del progetto: 3 incontri in classe di due ore (periodi) ciascuno. 1 esperienze di servizio e conoscenza presso alcune realtà presenti sul territorio di appartenenza della classe. Possibilità di effettuare una raccolta alimentare all’interno dell’istituto, responsabilizzando la classe nel coinvolgere e sensibilizzare tutte le altre classi (in questo caso sono necessari 1 o più incontri preparati da concordare).

 

 

Nuovi Stili di vita ed Economia solidale – intro

La felicità non va ricercata nel cielo sempre sereno, ma nelle piccole cose con le quali costruiamo la vita. (Carmen Sylva)

“Come si fa ad essere felici?” Chi di noi almeno una volta nella vita non si è posto questa domanda? Ogni persona vorrebbe avere la risposta a questa e ad altre domande simili, in modo particolare ogni ragazzo coltiva il sogno di una vita che lo realizzi appieno , il sogno di trovare il suo posto nel mondo. Nel nostro contesto “occidentale”, nonostante il livello di benessere economico e la qualità della vita siano molto elevati, è sempre più diffuso un senso di malessere generalizzato: aumenta lo smarrimento sia nei giovani che negli adulti, qualcuno parla di “modernità liquida” in cui si perdono le identità comuni e le relazioni si fanno sempre più instabili.I percorsi attivati sul tema degli stili di vita si pongono come obiettivo quello di aiutare i ragazzi a riappropriarsi della capacità a puntare in alto verso la bellezza, a rimettere al centro l’uomo, a guardare oltre il senso comune che li invita a essere costantemente in competizione fra loro. Inoltre si cercherà di accompagnare i ragazzi con proposte concrete su come declinare nella loro quotidianità il delicato tema degli stili di vita, con particolare attenzione alla loro relazione con i consumi e con l’ambiente. L’intento di queste proposte è rendere consapevoli che la costruzione della felicità passa anche attraverso una rinnovata relazione con l’ambiente, coi consumi e con le persone non più visti come un qualcosa da sfruttare ma come una ricchezza da custodire.

 

 

UN ALTRO MO(N)DO E’ POSSIBILE. Percorso alla scoperta dell’economia solidale sul nostro territorio  

Obiettivi

–          Promuovere e attivare nei ragazzi riflessione e formazione sul tema dell’economia solidale per trasmettere il valore della solidarietà internazionale, della finanza etica e del commercio equo e solidale, accompagnandoli in un percorso di riflessione che susciti atteggiamenti consapevoli e responsabili nei confronti delle risorse ambientali.

–          Approfondire il tema dell’economia solidale partendo dalle teorie esistenti e sperimentate a livello globale e locale, aiutando i ragazzi a capire che attraverso la coscienza critica si può imparare a non subire, in modo passivo, il nostro sistema economico.

–          Approfondire i meccanismi che ci inducono a fare delle scelte, delle quali raramente percepiamo il peso complessivo. Spesso si vive in uno stato di perenne insoddisfazione, causato dalle dinamiche sociali che ogni giorno creano esigenze nuove da soddisfare, convincendoti del fatto che l’unico modo per “stare bene” sia quello di “comprare, consumare, comprare…” e non di pensare.

Destinatari:  classi 4 e  5° superiore

Articolazione del progetto: 3 incontri di due ore (periodi) ciascuno. 1 uscita didattica di una mattina presso alcune realtà del territorio che si occupano di economia solidale.

 

COME SARÒ DA GRANDE?

Obiettivi

–          Ridare ai ragazzi la capacità di sognare, di essere protagonisti nella costruzione del proprio futuro e di immaginarsi un domani nel quale possano sentirsi persone autentiche, realizzate e felici.

–          Avere fiducia nel futuro, non farsi demoralizzare dal difficile momento storico e culturale che stiamo vivendo.

–          Capire che il cambiamento parte dalla volontà di ognuno di rimboccarsi le maniche, per costruire insieme un domani migliore.

–          Riappropriarsi della capacità di scegliere in base ai propri talenti e alle proprie specificità, senza farsi condizionare dai modelli che vengono proposti dalla società, dai mass-media, dalla famiglia.

–          Riflettere su cosa ognuno vuole essere, che tipo di persona vuole diventare, quali sono i valori che stanno alla base della vita scelta.

Destinatari: classi dalla 4° alla 5° superiore

Articolazione del progetto: 3 incontri in classe di due ore (periodi) ciascuno

 

Pace – intro

“Troppi di noi considerano la pace impossibile. Troppi di noi la considerano irrealizzabile, ma questa è un’idea pericolosa e disfattista: essa porta a concludere che la guerra è inevitabile, che la sorte dell’umanità è segnata, che noi siamo stretti da una morsa di forza che non possiamo controllare” (John F. Kennedy)

Nell’educare alla pace è importante partire dalla verità dell’essere umano, ossia dal valore fondamentale e irripetibile che ha ogni persona, di qualunque colore o etnia, di qualunque cultura o religione. La guerra ha bisogno di tenebre e oscurità per buttare bombe, menzogne e propagare odi, vendette e sfiducia. La pace, come la verità, si acquista attraverso i frammenti di vita vissuta. È importante richiamare tutto questo in un tempo in cui l’immediatezza delle conoscenze e delle relazioni rendono ancor più evidenti le superficialità, le contrapposizioni, le emarginazioni, le esclusioni, ma anche le oppressioni e le violenze che vengono ricercate e inflitte a chi è diverso o viene giudicato inferiore. Un cammino difficile ed esigente, che ci impegniamo a compiere a fianco dei giovani e ragazzi che incontreremo. Un cammino che richiede la costruzione di una cultura e una convivenza nella pace che possa crescere e radicarsi in ogni persona. Tale percorso parte dal tentativo e dalla necessità di dare alla guerra la sua vera identità, cercando di apprendere e interiorizzare competenze nuove per riuscire a leggere la realtà che ci circonda, per giungere a vivere le relazioni in modo positivo nella gestione degli aspetti conflittuali.

 

Pace – proposte

GENER-AZIONI DI PACE

Obiettivi

–          Avere informazioni su testimoni (Mandela, King, Ghandi e altri) che si sono battute per far valere i diritti umani; rendersi consapevoli dell’importanza del superare le discriminazioni; rendersi consapevoli dei propri sogni e dell’importanza di essi.

–          Riconoscere che la pace si può costruire a piccoli passi e che ognuno può contribuire nel suo piccolo a crearla; riflettere sul concetto di pace come processo di cui è parte fondamentale la gestione delle situazioni conflittuali.

–          Interiorizzare le motivazioni per cui è importante farsi costruttori di Pace.

Destinatari: classi dalla 1° alla 3° superiore

Articolazione del progetto: 3 incontri di due ore (periodi) ciascuno

 

VITTIME DI GUERRA

Obiettivi

–          Conoscere la verità della guerra divenendo più critici sulle informazioni che riceviamo dai mass-media.

–          Conoscere le guerre attuali nel mondo, riflettere sul perché alcune guerre vengono dimenticate.

–          Essere consapevoli che le vittime della guerra hanno una storia, una singolarità; sapersi mettere nei panni degli altri.

Destinatari: classi dalla 3° alla 5° superiore

Articolazione del progetto: 3 incontri di due ore (periodi) ciascuno

 

DISARMIAMOCI LE TASCHE

Obiettivi

–          Essere consapevoli dei conflitti presenti nel mondo, di quelli purtroppo dimenticati e interrogarsi sui motivi di queste distinzioni.

–          Sperimentare l’importanza del commercio delle armi nel meccanismo delle transazioni internazionali e capire chi ne sono i maggiori attori.

–          Rendere coscienti i ragazzi del fatto che nella loro vita è possibile compiere piccole ma significative scelte di obiezione di coscienza.

Destinatari: classi dalla 4° alla 5° superiore

Articolazione del progetto: 3 incontri di due ore (periodi) ciascuno

 

Educazione alla relazione  – intro

“Nessuna relazione umana sincera è possibile senza che l’uomo vi arrischi ciò che è suo”. (Romano Guardini)

La scuola di oggi chiama ogni educatore a “mettersi in gioco” all’interno del gruppo di minori a lui affidato, sforzandosi di diventare un esperto lettore delle esperienze che i minori stessi vivono quotidianamente perché attraverso di esse avvenga la trasmissione dei saperi. In un contesto di liquidità, di frammentazione, di individualismo, di eccessi dell’io, di confusioni valoriali, dove il disagio si esprime con atteggiamenti sociopatici, occorre ribadire che è la relazione a fondare e a salvare la soggettività, occorre ribadire che non esiste una soggettività senza relazione: che nasciamo in una relazione e solo nella relazione possiamo vivere e percorrere sentieri di crescita. Solo nella relazione possiamo trovare la misura del nostro esserci e la direzione del nostro agire, solo in una relazione e nella consegna di noi stessi alla relazione possiamo trovare quella pienezza cui aspiriamo. La relazione è il luogo dove le soggettività possono esprimersi, incontrarsi, conoscersi ed educarsi. Il luogo “dove la vita trova gusto” e dove “il dolore della vita trova possibilità di guarigione”. Non è un percorso facile. Siamo diversi e questa diversità rende l’incontro difficile e richiede capacità di mettersi in discussione, di formazione iniziale e permanente, di esercizio, di supervisione. E necessita anche di spazi di incontro dove tutto questo possa trovare elaborazione e realizzazione: dove imparare a stare insieme senza rinnegare nulla di sé, a riconoscere l’altro come “parte di me”, a sviluppare modalità di comunicazione efficace, a guardare dentro se stessi, dove interrogarsi sul mistero della vita e in esso immergersi senza smarrirsi. Oggi, più di ieri, ci si rende conto che le nuove generazioni hanno bisogno di una proposta formativa che li aiuti anche a far emergere e affinare le proprie capacità relazionali, fondamentali per un inserimento nella società di oggi e di domani. Partendo da questi presupposti riteniamo importante proporre una riflessione che passi attraverso un’educazione alla relazione, alla vita e ai sentimenti, per valorizzare le differenze e imparare a rispettare sé stessi e gli altri. Inviteremo i ragazzi a questa riflessione e presa di coscienza per aiutarli a cogliere e gestire i processi relazionali da protagonisti piuttosto che limitarsi, magari in maniera incosciente, a subirli.

 

Educazione alla relazione e all’affettività – proposte

DI FRONTE AL FUTURO, IN MEZZO AGLI ALTRI

Obiettivi

–          Prendendo coscienza dei propri sogni, saper rendersi in grado di fare tutto per seguirli e per non abbattersi quando sembrano irraggiungibili; saper superare l’impotenza che a volte si prova di fronte ai grandi sogni e riuscire a capire il valore delle nostre piccole azioni, che sono le uniche a fare grandi differenze.

–          Cogliere le occasioni che ci vengono offerte, come la scuola o le relazioni con gli altri, per costruirsi il proprio percorso di crescita verso il futuro e i propri obiettivi.

–          Scoprire le proprie potenzialità, come strumenti preziosi per affermarsi come individui prima ancora che come professionisti.

Destinatari: classi dalla 1° alla 3° superiore

Articolazione del progetto: 3 incontri di due ore (periodi) ciascuno

 

SONO COME MI VORREI 

Obiettivi

–         Riflettere sull’immagine che ognuno si costruisce e propone di se partendo dall’esteriorità e delle categorizzazioni.

–         Scoprire e riconoscere ciò che di noi può essere limite e potenzialità qual da mettere a servizio degli altri e della collettività per la costruzione di un benessere che è il mio benessere ma che coincide con il benessere collettivo.

–         Riflettere sul concetto di prendersi cura di… in un contesto quale il mondo, la società, la classe dove siamo tutti interconnessi, collegati.

Destinatari: classi dalla 1° alla 3° superiore

Articolazione del progetto: 3 incontri di due ore (periodi) ciascuno

 

CON OCCHI DI DONNA

Obiettivi

–          Riflettere sul modello di relazione uomo/donna che ci viene proposto dai mass media e sugli stereotipi che lo caratterizzano.

–          Riflettere sull’attrazione verso la diversità e cercare di valorizzare la ricchezza proveniente dalla differenza.

–          Conoscere le condizioni in cui vivono le donne in alcuni paesi del mondo in cui i diritti di uguaglianza e di emancipazione non sono rispettati.

Destinatari: classi dalla 3° alla 5° superiore

Articolazione del progetto: 3 incontri di due ore (periodi) ciascuno

 

Legalità e cittadinanza attiva – intro

 Non ho paura delle urla dei malvagi ma del silenzio degli onesti. (Martin Luther King)

Di fronte alla escalation di bullismo e violenze fra i giovanissimi la maggior parte delle persone scuote il capo e si chiede dove mai andremo a finire, la domanda che invece noi ci poniamo è : “perché?”. Purtroppo in un mondo sempre più complicato e destabilizzante è diventato più difficile far percepire ai ragazzi il loro “essere parte” di una comunità, con tutto quello che ciò comporta; per questo è necessario un sforzo educativo nuovo e rinnovato per aiutare i ragazzi a prendere consapevolezza del loro essere membri di una società. Il senso che vogliamo dare alla nostra proposta è quello di presentare un concetto di legalità carico di un valore semantico aperto; non solo quindi rispetto delle norme ma anche l’essere protagonisti di una cittadinanza attiva. Educare alla legalità e alla cittadinanza attiva significa elaborare e diffondere la cultura dei valori civili, consentendo l’acquisizione di una nozione più profonda dei diritti di cittadinanza, partendo dalla consapevolezza che per accogliere il concetto di “dovere” debba essere ben chiara la sua reciprocità con il concetto di “diritto”. Infine educare alla legalità significa per noi sviluppare la percezione che condizioni quali dignità, libertà, solidarietà, sicurezza non possono considerarsi come acquisite per sempre, ma vanno perseguite, volute e, una volta conquistate, protette.

 

Legalità e cittadinanza attiva – proposte

RI-COSTITUZIONE? 

Obiettivi:

–          Scoprire che alla base dei doveri si celano dei valori da proteggere, valori che tutti condividiamo ma che spesso non ci sembrano legati alla realtà quotidiana.

–          Conoscere la Costituzione italiana attraverso alcuni articoli; stimolare i giovani a sperimentarsi nella cittadinanza, a prendersi delle responsabilità nel loro contesto, con creatività e senso critico.

–          Comprendere che la cittadinanza attiva deve partire dalla riscoperta della nostra Costituzione, solo attraverso questo apprendimento potremo sentirci cittadini partecipi e responsabili, che esercitano diritti e rispettano i doveri della società.

Destinatari: classi dalla 1° alla 3° superiore

Articolazione del progetto: 3 incontri di due ore (periodi) in classe

 

RAPPRESENTANTI SI DIVENTA

Obiettivi:

–          Ragionare su cosa significa essere rappresentante di classe e di istituto, sulle motivazioni che stanno alla base, sulle buone prassi.

–          Far prendere coscienza della responsabilità e dell’importanza della rappresentanza.

–          Fornire strumenti che possono essere utili alla gestione del gruppo classe o a ricoprire al meglio il ruolo assunto.

–          Migliorare la partecipazione dei rappresentanti alla vita della scuola.

Questo progetto si rivolge in maniera specifica ai rappresentanti di classe e di istituto, cioè a quei ragazzi che hanno deciso di prendersi un impegno nei confronti dei loro compagni e della scuola.

L’idea di questo progetto è nata su sollecitazione della classe 1A dell’istituto Filippo Re che ha partecipato al progetto “I care” nell’anno scolastico 2010-2011.

Destinatari: rappresentanti di classe e di istituto (gruppi di massimo 30 ragazzi)

Articolazione del progetto: 6 incontri con i ragazzi, di durata variabile, per un totale di 15 ore da strutturare durante tutto l’arco dell’anno scolastico.

Attività di tutoraggio: il formatore che svolgerà gli incontri rimarrà disponibile durante tutto l’arco del progetto per sostenere i ragazzi nelle loro attività di rappresentanti. Possibilità di accompagnare i rappresentanti nello svolgimento dell’assemblea di classe (in questo caso sarà necessario definire gli incontri aggiuntivi).

 

L’ISOLA DEI MAFIOSI

Obiettivi:

–          Promuovere la cultura della Legalità, parlando di regole, diritti e giustizia.

–          Ragionare sui modelli relazionali basati sulla prevaricazione e l’annullamento dell’altro.

–          Fornire contenuti sulla nascita delle organizzazioni criminali di stampo mafioso, sui loro meccanismi economici e sociali.

–          Lettura del fenomeno mafioso sul nostro territorio.

–          Smitizzare lo stereotipo del “Mafioso” nell’immaginario dei ragazzi.

–          Parlare di Anti-mafia cercando di dare un volto e una storia ai nomi spesso appena conosciuti dai ragazzi.

–          Capire che ogni giorno posso scegliere nei piccoli gesti se contribuire al “Bene Comune”.

Questo progetto è frutto della partecipazione del Granello di Senapa ad un tavolo progettuale del Comune di Reggio Emilia e altri enti del territorio reggiano (associazione Libera coordinamento di Reggio Emilia, associazione Papa Giovanni XXIII, consorzio Oscar Romero, associazione Co.lo.re,) nato per coordinare le attività formative di tutti gli attori che lavorano nel territorio reggiano sui temi della legalità e della lotta alla mafia.

Destinatari: classi dalla 1° alla 5° superiore

Articolazione del progetto: 3 o 4 incontri da 2 ore ciascuno in classe, con la possibilità di richiedere una testimonianza di chi lavora a Reggio Emilia sul tema della legalità. Possibilità di organizzare una gita di più giorni in luoghi del sud Italia dove operano realtà che contrastano la criminalità organizzata (in collaborazione con Libera).

 

RITORNO DALL’ISOLA DEI MAFIOSI

Obiettivi:

–          Interrogare la propria vita, la propria quotidianità, la propria comunità, il proprio Stato rispetto ai temi della criminalità organizzata.

–          Capire quali sono le motivazioni che spingono i giovani ad affiliarsi alla mafia.

–          Riflettere sulle dimensioni del fenomeno corruzione in Italia e capire le dinamiche relazionali che possono favorire il diffondersi di corruzione e clientelismo.

–          Identificare esempi di corruzione in casi concreti vicini all’esperienza quotidiana (per es. costruzioni sospette, gare d’appalto pilotate, locali vuoti, ecc…).

–          Formulare proposte di impegno basate su principi di etica e cittadinanza, che abbiano come attori principali, da un lato, le istituzioni e la pubblica amministrazione e, dall’altro, i singoli cittadini.

Il percorso è pensato come prosecuzione per le classi che hanno già partecipato al percorso “L’isola dei mafiosi” , come ripresa dei contenuti trattati l’anno precedente e un approfondimento su alcune tematiche nuove che possono toccare da vicino il vissuto quotidiano dei ragazzi.

Destinatari: classi  3°, 4° e 5° superiore

Articolazione del progetto: 3 incontri di due ore (periodi) ciascuno.Possibilità di un intervento di testimonianza di chi lavora a Reggio Emilia sul tema della legalità.

 

TUTTA COLPA DI GIUDA

Obiettivi:

–          Abbattere le barriere culturali ed emotive che fanno del carcere un mondo a sé. Riflettendo su chi sono i carcerati, il senso della pena e sui comportamenti a rischio.

–          Riflettere su cosa significa violare le leggi e subire la conseguente punizione, quanto sia faticoso il ritorno alla vita libera e il reinserimento sociale. Allenarsi a prevedere la conseguenza delle azioni e delle scelte intraprese.

–          Prendere consapevolezza che l’esperienza del carcere riguarda percorsi di vita scivolata nell’illegalità per motivazioni a volte molto differenti.

Questo progetto ha intercettato l’interesse di alcune scuola a lavorare sulle tematiche delle legalità e della prevenzione alla devianza giovanile, e la necessità della Casa Circondariale di Reggio Emilia di coinvolgere la cittadinanza su riflessioni legate a tali tematiche.

Destinatari:  classi 4° e 5°superiore

Articolazione del progetto: 4 incontri in classe di due ore (periodi) ciascuno, con la possibilità di testimonianza di persone detenute, ex detenute, operatori e personale penitenziario. Inoltre si segnala la possibilità di organizzare incontri di confronto e conoscenza delle realtà detentive presso la Casa Circondariale.

 

SE OPOTESSI AVERE… 

Obiettivo:

–          Analizzare le cause e i cambiamenti economici e sociali degli ultimi anni.

–          Prendere consapevolezza della situazione italiana e reggiana legata al tema della povertà e del mondo attorno ad essa.

–          Suscitare uno sguardo diverso che superi i numeri, le statistiche, gli stereotipi e i pregiudizi e che riporti il centro sulla persona e sulla dignità umana.

Destinatari: classi dalla 1° alla 5° superiore

Articolazione del progetto: 3 incontri in classe di due ore (periodi) ciascuno con la possibilità di legare al percorso un’esperienza di servizio presso alcune opere segno della Caritas diocesana.